Viene da pensare, con un pizzico di sana polemica, che nel nostro paese, ricco di cultura e di tradizioni antichissime, negli ultimi decenni sia avvenuto un progressivo impoverimento delle nostre conoscenze, a partire dalla formazione della scolastica. Citando il prof. Galimberti, la cultura occidentale (e quindi anche la nostra in gran parte) si basa su due profonde e antiche radici; quella Giudaica e quella Greca, ed è sulla seconda, e sulla sconfinata eredità culturale e etimologica, che mi vorrei soffermare per una breve premessa.
Ad esclusione del liceo classico, nelle nostre scuole è avvenuto un graduale abbandono o comunque una riduzione dell’insegnamento del greco antico (che è tutt’altro che una lingua morta come vedremo). Ne deriva che si possa perdere, ridimensionare o travisare il significato di alcune parole e di conseguenza di alcuni concetti. Ed è il caso delle parole exoterismo e esoterismo.
Exoterikos, ossia esterno e esoterikos, ossia interno. Un'altra parola possiamo aggiungere per facilitare il ragionamento è skopeo, che rappresenta la radice di molti termini in utilizzo nel linguaggio moderno, in ambiti scientifici o in medicina, come ad esempio microscopio o telescopio, ma anche laparoscopia. Tutte parole che hanno che fare con il verbo guardare.
Guardare lontano (telescopio), guardare qualcosa di molto piccolo (microscopio), oppure guardare dentro (laparoscopia), nello specifico dell’ultima parola, guardare dentro la pancia di qualcuno. Modi diversi di osservare qualcosa che in maniera convenzionale, non si riuscirebbe a vedere.
In realtà le definizioni ufficiali di queste parole, sono facilmente reperibili dopo una breve ricerca sul web e quindi, ad appannaggio di chiunque.
Per esoterismo si intende quella serie di insegnamenti e conoscenze riservati a un gruppo limitato di iniziati o a chi ha una preparazione specifica.
Ho volutamente copiato pedissequamente la definizione, perché nelle sue linearità e semplicità, racchiude un significato profondo, e mi si conceda, anche inquietante.
Le parole che fanno riflettere sono; riservati, limitato, iniziati e preparazione specifica, che lasciano intendere che esistano cose che “non sono per tutti”.
Per chi, come il sottoscritto, crede fermamente nel principio che arte, conoscenza e cultura debbano appartenere a tutti, indipendentemente dallo lo status sociale o dal livello culturale, questa affermazione potrebbe risultare discriminante, e per certi versi credo che lo sia. Tuttavia è necessario superare il paradigma, che occhieggia molto, forse troppo al politicamente corretto, del “siamo tutti uguali”. Tutti uguali certamente! Per quanto riguarda i diritti fondamentali, l’accesso all’istruzione il, diritto di scelta e autodeterminazione. Ma esistono fattori e situazioni, imputabili esclusivamente al caso che ci differenziano. Si nasce in una famiglia o in un’altra, in una località piuttosto che in un’altra, in un’epoca oppure in un’altra, e di conseguenza si cresce e si esperisce in maniere differenti.
Per quanto riguarda l’exoterismo, esso viene citato testualmente come tutto quanto si riferisce a pratiche, credenze e conoscenze aperte a tutti, senza alcuna restrizione. Un insegnamento di principi e valori che possono essere appresi da chiunque, indipendentemente dal livello di conoscenza, spesso associato a religioni ufficiali, dogmi e pratiche pubbliche che intende educare e guidare le masse su valori morali e pratiche religiose.
Se la prima parte della definizione inneggia all’assoluto principio di democrazia, è nella seconda che emergono i temi su cui interrogarsi.
Partendo dall’assunto che educare (ex ducere, tirare fuori), ha insito un significato profondamente e indiscutibilmente positivo, guidare le masse su valori e pratiche religiose, lascia spazio a riflessioni, che possono generare anche sentimenti contrastanti, soprattutto se ripensiamo al principio di scelta e di autodeterminazione, che indubbiamente ha un forte valore riferito ai popoli (masse), ma altresì lo ha nella sua declinazione ad personam.
È senz’altro lecito considerare exoterismo e esoterismo imprescindibili uno dall’altro, due facce della stessa medaglia. Se declinati all’insegnamento di una dottrina o di una religione, si evince che l’insegnamento stesso è composto da contenuti che possono essere appresi da tutti e altri che vengono riservati solo a pochi individui, in possesso dei requisiti o della predisposizione per poterli apprendere. Esiste però anche una chiave di lettura più oscura che ci dice che alcune conoscenze devono essere riservate a pochi, ed altre possono essere distribuite per così dire; a pioggia. Quindi esistono cose che, alla maggior parte degli individui, non sono date di sapere? E quali sono i motivi? La naturale diversità delle persone, riferita alla condizione socio-culturale? Forse è bene che certe cose non siano dominio pubblico, per evitare rivoluzioni o stravolgimenti dell’ordine precostituito? Sarebbero sufficienti studi e curiosità per poter raggiungere queste conoscenze secretate? O serve altro? Esse vengono occultate per evitare che finiscano in mani sbagliate? Oppure, coloro stessi che le occultano, lo fanno per mantenere saldo il potere nelle loro di mani?
Tutte domande inquietanti, ma anche lecite e molto probabilmente, tutte con un fondo di verità.
La storia degli esseri umani è costellata di persone che, in ogni epoca, hanno provato, voluto, anche riuscendoci in parte a volte, a rispondere a tali quesiti, con risultati assai differenti, a causa di quello che andavano cercando, o del tempo in cui sono vissute. Proveremo a conoscerne alcune nei prossimi appuntamenti della Bottega Esoterica. Gli attori e i protagonisti di queste vicende sono moltissimi e molto diversi tra loro per ruolo e importanza. Tenteremo di avventuraci un poco nella loro conoscenza, senza pretesa di apprendere segreti o insegnare qualcosa di nuovo, ma per puro spirito di divulgazione. Perché al netto delle nostre diversità, chi ama la cultura e la conoscenza non può e non deve esimersi dal credere che, esse debbano essere fruibili a tutti. Senza alcuna distinzione.
Starà poi alla sensibilità e alle caratteristiche dei singoli, avvicinarvisi o meno.
Se è vero che educare significa tirare fuori, proveremo a tirare fuori qualcosa di buono e utile per rendere il mondo e coloro che lo abitano, un po' migliori di come sono ora. Nel nostro piccolo certo! Ma non contano tanto la portata e la visibilità di un evento, quanto lo spirito e l’entusiasmo di chi lo anima.
Questo è il nostro modus operandi. Restate con noi! Nella Bottega Esoterica.
Un caro saluto e buone riflessioni a tutti